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Misterbianco, grande successo per lo spettacolo “Umano troppo umano”

All’Auditorium “Nelson Mandela”, gli utenti del Centro diurno di Catania hanno portato in scena l’uomo, i suoi sentimenti e le sue emozioni

Un lunghissimo applauso finale ha evidenziato il grande successo per Umano troppo umano, la rappresentazione teatrale, con testi inediti di Valeria Carulli e Michela Cappello, portata in scena ieri, all’Auditorium “Nelson Mandela”, dagli utenti del Centro diurno del DSM di Catania.

“Questa iniziativa, oltre al valore artistico e abilitativo che conduce, segna anche, per tutti noi, una tappa nella progressiva riacquisizione della normalità – ha detto il manager dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, porgendo il saluto ai presenti -. Questo spazio viene, infatti, restituito alla sua funzione dopo mesi nei quali ha invece assolto ad altri compiti. È un momento che tutti attendevamo, soprattutto i nostri utenti che forse sono stati fra coloro che hanno più sofferto nel periodo pandemico”.

L’iniziativa ha visto la preziosa sinergia con il Comune di Misterbianco e il Centro Servizi Volontariato Etneo.

Siamo sicuri che questi progetti possano rappresentare una grande opportunità per fare cultura attraverso percorsi abilitativi e riabilitativi – ha detto Dario Moscato, assessore alla Cultura del Comune di Misterbianco -. Rilanciamo quindi il nostro impegno per continuare a raccontare ancora queste storie”.

Rivolgo il mio plauso per la realizzazione di questo evento, per l’impegno e la professionalità profuse dagli organizzatori e dagli operatori – ha aggiunto Marina Virgillito, assessore Politiche sociali e Pari opportunità -. Lo spettacolo ha toccato corde molte profonde. Oltre che compiaciuti siamo anche molto fieri di aver ospitato questo evento e di poter continuare la collaborazione intrapresa”.

In Umano troppo umano viene raccontato l’uomo, con i suoi di sentimenti, le sue emozioni, la sua storia individuale e collettiva.

È un’attività che si è articolata attraverso i percorsi di cura dei nostri utenti – dichiara Carmelo Florio, direttore del Dipartimento di Salute mentale – e che ci dà l’opportunità, oggi, con grande entusiasmo, di lanciare un messaggio di inclusività: la salute mentale che vuole parlare alla città. Ringrazio anche la comunità di Misterbianco per la sensibilità e l’attenzione che ci hanno espresso in questi anni”.

Sono oltre 40 le persone che hanno lavorato a questa rappresentazione. Le attività sono state condotte nell’ambito del Laboratorio teatrale del Centro diurno di Catania, coordinato da Valeria Carulli, tecnico della riabilitazione psichiatrica, alle quali hanno partecipato gli studenti tirocinanti del Corso di laurea in Tecniche di Riabilitazione psichiatrica dell’Università di Catania e le famiglie degli utenti.

Con questo spettacolo festeggiamo i venticinque anni di attività del nostro Laboratorio teatrale – spiega Carulli –. Siamo orgogliosi del percorso che abbiamo fatto. Umano troppo umano raccoglie idealmente questi venticinque anni di attività mettendo al centro lo spirito libero di ciascuno, quello che può esprimere la propria creatività, le proprie potenzialità, il proprio essere”.

Attraverso l’utilizzo del mito lo spettacolo ha creato una nuova realtà che, seppur illusoria e fantastica, è stata percepita assai vicina alla vita vera. Il teatro con i suoi molteplici linguaggi ha aperto, ancora una volta, canali di comunicazione per comprendere la fragilità e i valori di cui è portatrice.

Lunedì 23 maggio, alle 16, lo spettacolo sarà replicato presso l’Anfiteatro greco romano di Catania, nella prestigiosa rassegna Amenanos Festival.


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