Hanno gareggiato con passione e determinazione, attraversato in bici 65 km del versante sud dell’Etna, affrontato 2mila metri di dislivello, e goduto di una splendida giornata di sole e natura.
Sono i 370 bikers che domenica scorsa, 6 maggio, hanno partecipato alla IX edizione dell’Etna Extreme, la gara di mountain bike che richiama bikers da tutta la Sicilia e che aveva il suo epicentro a Nicolosi. “Peccato però che gli organizzatori non abbiano segnalato in più punti lo svolgimento di una gara ciclistica agli altri visitatori del parco dell’Etna, molti dei quali, entrando a piedi da altri ingressi, percorrevano in senso contrario lo stesso percorso, rischiando più volte di venire travolti dai ciclisti che sfrecciavano come fossero gli unici fruitori del parco – afferma Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula Onlus -. Peccato anche che gli organizzatori abbiano dimenticato, a fine gara, di rimuovere tutte le fettuccine rosso/bianco che avevano appeso in ogni dove per tracciare il percorso. Peccato, infine, ma non meno importante, che per tutto il percorso i ciclisti abbiano buttato a terra le confezioni degli energizzanti che bevono mentre pedalano. È loro abitudine bere e buttare la confezione a terra. Si preoccupano solo che il peso possa compromettere la performance. Alla faccia dell’ecologia, del senso civico e dell’area protetta. Sembra proprio che debbano divertirsi solo loro, e che al resto della società debbano addossare le conseguenze dell’impatto ambientale che causano. Invitiamo gli organizzatori ad affrontare le questioni sollevate, e gli enti pubblici a rilasciare le autorizzazioni solo dopo aver prescritto che l’unica traccia che possono lasciare a fine evento è quella delle ruote. L’Ente Parco dell’Etna e il Comune di Nicolosi prendano nota“.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni


