Stamattina nella sala riunioni della Procura della Repubblica di Agrigento, si è tenuta una conferenza stampa ove sono state illustrate nel dettaglio le risultanze dell’operazione “Diplomat” eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ragusa, espletata nell’ambito di un procedimento penale inizialmente incardinato dalla Procura della Repubblica di Ragusa e successivamente trasferito, per competenza territoriale, alla Autorità giudiziaria di Agrigento.
Dalle risultanze delle indagini è stato possibile individuare sul territorio regionale la presenza di un sodalizio criminale, dedito alla commissione di più delitti contro la Pubblica amministrazione e la fede pubblica, con particolare riferimento all’indebito rilascio di diplomi di maturità, il tutto grazie alla dimostrata ed incondizionata connivenza di Pubblici ufficiali (preside e insegnanti) e incaricati di Pubblico servizio (personale di segreteria) appartenenti a quattro distinti istituti paritari.
In particolare, gli investigatori hanno controllato le attività di un centro d’istruzione, non riconosciuto dalle autorità scolastiche, che aveva base logistica a Ispica e saldi rapporti con scuole paritarie ubicate in provincia di Agrigento (Licata e Canicattì) e Catania. Nel corso del servizio sono stati sottoposti a sequestro probatorio ingenti somme di denaro. La Procura della Repubblica di Agrigento ha ritenuto gravi gli indizi di colpevolezza acquisiti agli atti dell’indagine e ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza di 22 diplomi di scuola media superiore irregolarmente conseguiti nell’anno scolastico 2014/2015 da altrettanti soggetti.
Sono 110 in tutto gli indagati, fra dirigenti scolastici, insegnanti e personale di segreteria: tutti pubblici ufficiali in servizio nelle scuole. Uno dei principali indagati è l’ex deputato regionale, nonché dirigente scolastico, Gaetano Cani, di Canicattì al quale sono stati trovati sequestrati 300 mila euro in contanti tenuti in una scatola di scarpe custodita nella sua abitazione. Quattro le scuole paritarie che “vendevano” diplomi: l’istituto Pirandello di Licata, il Pirandello di Canicattì, l’Alessandro Volta di Canicattì, tutti nell’Agrigentino, e l’istituto San Marco di Acireale.
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