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Ospedale di Caltagirone, aggiudicati i lavori per la realizzazione del nuovo blocco operatorio urologico

Entro il mese di ottobre verranno avviati i lavori, per un importo complessivo di 1 milione e 240 mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova sala endoscopica e di una nuova sala operatoria

Aggiudicati i lavori per la realizzazione del nuovo Blocco Operatorio Urologico dell’Ospedale “Gravina”. I lavori di ristrutturazione e adeguamento, per un importo complessivo di poco inferiore a 1 milione e 240 mila euro, riguardano i locali del IV piano-ala est del Presidio Ospedaliero.

“La realizzazione del nuovo Blocco Operatorio Urologico – dichiara il dottor Maurizio Lanza, direttore generale dell’Asp di Catania – rientra nel programma di interventi illustrato e condiviso nel corso dei briefing periodici. Abbiamo conseguito anche questo obiettivo con il quale puntiamo a valorizzare l’attività di chirurgia urologica, che vanta una lunga tradizione a Caltagirone. Sarà, contestualmente, ottimizzata, grazie a una migliore organizzazione interna, tutta l’attività chirurgica del Presidio”.

Il progetto, curato dall’UOC Tecnico, diretto dall’ingegnere  Francesco Alparone, in sinergia con la Direzione medica del Presidio, diretta dalla dottoressa Maria Giovanna Pellegrino, prevede la realizzazione di una nuova sala per endoscopie e di una nuova sala operatoria, in sostituzione delle precedenti non più a norma, al fine di ridare funzionalità alla struttura e consentire al reparto di Urologia, adiacente al nuovo Blocco Operatorio, di potervi effettuare la maggior parte dei propri interventi.

“La realizzazione del nuovo Blocco Operatorio – aggiunge il dottor Antonino Rapisarda, direttore sanitario dell’Asp di Catania – rappresenta una significativa opportunità di innovazione e di crescita per l’Urologia di Caltagirone, che potrà così aumentare l’attività ad alta complessità. Sono sicuro che questa condizione sarà ben interpretata dall’equipe diretta dal dottor  Francesco Abate che in questi anni ha dato ampie dimostrazioni di professionalità, competenza e abnegazione”.

La progettazione dei lavori, che interessa una superficie di 400 mq circa, si è concentrata su due locali principali: la sala operatoria e la sala endoscopica. Entrambi i vani saranno ampliati, secondo la normativa vigente, in modo da garantire la migliore fruibilità degli spazi, accogliendo anche i più moderni macchinari sanitari.
La sala operatoria, in particolare, sarà dotata di nuovi spazi di supporto, in linea con i più moderni criteri di progettazione. Verranno, inoltre, rinnovate tutte le reti impiantistiche: idrica, elettrice, gas medicali e climatizzazione.

L’avvio dei lavori, della durata di 165 giorni, è previsto entro il mese di ottobre p.v., dopo il completamento delle verifiche tecniche e amministrative previste dalla legge e la conseguente firma del contratto. Entrambe le nuove sale (operatoria e endoscopica) verranno ultimate con l’istallazione di sistemi operatori chiavi in mano.
Il progetto è stato redatto dall’architetto Carlo Musumeci, con il supporto dell’architetto Alfonso Cimino per la progettazione termo-meccanica; il Rup è il geometra Antonio Montemagno; il direttore dei lavori è il geometra Mario Favara.


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