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Parte la progettazione per adeguare il depuratore di Misterbianco

Al via le attività che saranno svolte da un raggruppamento di professionisti, per un importo di 976 mila euro, comprensivo anche della successiva direzione lavori e coordinamento della sicurezza

È partita la progettazione per l’adeguamento del depuratore consortile di Misterbianco, in provincia di Catania. La Struttura del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione Maurizio Giugni il 3 settembre scorso ha dato avvio alle attività che saranno svolte da un raggruppamento di professionisti, per un importo di 976 mila euro (comprensivo anche della successiva direzione lavori e coordinamento della sicurezza) e una durata prevista di 3 mesi.

L’intervento di Misterbianco rappresenta, per impatto sul territorio e importo economico, una delle più rilevanti azioni previste per l’uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione per il cattivo trattamento delle acque reflue in aree urbane, per la quale il Paese è stato condannato dalla Corte di Giustizia europea (C-565/10) al pagamento di una sanzione pecuniaria: sono infatti oltre 200 milioni i fondi stanziati da delibera Cipe per realizzare la rete fognaria e costruire uno degli impianti a maggior potenzialità e tecnologia nell’ambito siciliano.

L’adeguamento e potenziamento del depuratore consortile consentirà di trattare i reflui di oltre duecentomila abitanti equivalenti e coprire, oltre a Misterbianco, anche i comuni di Belpasso, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi, Pedara, San Pietro Clarenza, Trecastagni, Tremestieri Etneo, il quartiere San Giovanni Galermo di Catania.


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