I Carabinieri della stazione di Passopisciaro hanno incontrato i fedeli della locale chiesa di Maria SS. Madonna del Rosario, in occasione dei festeggiamenti in Suo onore, durante la celebrazione eucaristica officiata da Padre Gabriele Sgroi.
Al termine della celebrazione religiosa, alla presenza di circa 200 fedeli, è intervenuto il Luogotenente Sciuto Salvatore, Comandante della stazione di Passopisciaro, per sensibilizzare i presenti sul fenomeno delle truffe e i vari tipi di raggiri che, nell’era digitale, si presentano in modo sempre più plausibile e possono risultare difficili da riconoscere.
Dal messaggio del figlio che chiede di essere contattato su una nuova utenza, con la scusa che il suo telefono è stato rubato e necessita di soldi per acquistarne uno nuovo, ai finti rivenditori di beni di ogni genere, quali dispostivi elettronici, attrezzi da lavoro, persino autoveicoli, che attirano l’attenzione degli utenti con prezzi particolarmente vantaggiosi, ma che di cui in realtà non dispongono realmente di quei beni.
E ancora, c’è la truffa del finto carabiniere che chiama la vittima, dicendo che, per ordine del giudice, deve prendere i suoi gioielli per verificare se corrispondono a quelli trovati in occasione di una rapina, e poi quella in cui un sedicente appartenente all’Arma finge di aver arrestato un parente che ha provocato un grave incidente stradale, e chiede una cauzione per “rimetterlo in libertà”.
I raggiri hanno l’obiettivo di provocare uno stato di ansia e timore nella vittima e, per evitare che chiami il numero unico di emergenza 112 o chieda aiuto ad altre persone, il malvivente farà in modo di non far mai attaccare il telefono.
Molte sono state le domande rivolte da anziani e loro familiari circa le tecniche di approccio usate dai truffatori e sulle controffensive da mettere in pratica, riconoscendo quanto sia fondamentale segnalare subito alle Forze dell’Ordine quanto sta accadendo, in modo da intercettare i criminali e reprimere il fenomeno.
Profondo l’interesse suscitato nei presenti, cui sono stati forniti chiarimenti e spunti di riflessione, e consegnato un dépliant informativo, realizzato in collaborazione con la diocesi di Acireale.
L’incontro, inserito in un ciclo più ampio di attività con al centro temi di legalità, è stato subito accolto con favore dal parroco Padre Sgroi Gabriele, sostenuto e promosso dalla Diocesi di Acireale. L’Arma di Catania infatti, ha lanciato da tempo, in collaborazione con tutte le diocesi catanesi, una massiccia campagna di prevenzione delle truffe che aiuta tutti i cittadini a difendersi nella consapevolezza che anche il contributo delle parrocchie, vicine alle famiglie, è fondamentale per questo tipo di fenomeni.



