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Presentato il progetto “Lo sport una meravigliosa palestra di valori”

Presentato il progetto, uno dei tre finanziati in Italia, promosso dall’Ipsseoa, dall’Università di Catania e dal Csain

Un momento dell’intervento della dirigente Daniela Di Piazza

È uno dei tre progetti finanziati in Italia dal Miur. È suddiviso in tre step operativi e tematici e mira a garantire le modalità di offerta e gestione sportiva all’interno della scuola. È stato presentato nella sala conferenze dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Enogastronomici e dell’Ospitalità Alberghiera “Karol Wojtyla” di Catania “Lo sport una meravigliosa palestra di valori”, progetto – che ha come soggetto attuatore la scuola catanese e le partnership operative dell’Università di Catania (nel dettaglio del Dipartimento Biometec e del Centro di Ricerca di Attività motorie) e lo Csain. Un percorso affascinante quello delineato che si rivolge al futuro, coinvolge anche altre regioni e traccia uno scenario programmatico certamente ricco di sfaccettature.

I dettagli programmatici sono stati illustrati dall’ideatore del progetto, Salvo Spinella, vice presidente nazionale Csain.

Tre le fasi che saranno gestite. Le pause passive a scuola saranno rimodulate in attive con azioni mirate. Le “Pause attive” saranno intese quali tempi (di pausa) che danno ritmo alle giornate scolastiche, nelle quali le attività e i giochi degli studenti, siano essi giochi con la palla, o giochi da tavolo, (scacchi) o attività tecniche (mini calcio balilla) o intense conversazioni, partiranno da loro iniziative e decisioni, sostenuti, incoraggiati e assistiti da pedagogisti, istruttori sportivi e anche genitori che parteciperanno attivamente.  L’azione si svolgerà in almeno 60 classi dell’istituto per circa 1.500 ragazzi.

La seconda azione è il “Piedibus”, l’autobus che va a piedi formando delle carovane di studenti che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila. Sarà un vero autobus di linea, che partirà da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglierà passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il percorso predisposto, rispettando l’orario prefissato. Tutto questo per far crescere nei ragazzi la possibilità di fare esperienze autonome, far crescere l’autostima, per contribuire ad un sano equilibrio psicologico ed evitare il congestionamento del traffico provocato dalle automobili all’entrata e all’uscita delle scuole.

La terza azione sarà la più suggestiva e richiama anche abitudini del passato (lo stesso Rettore andava a scuola in bici). Il “Bicibus” sarà un “autobus a due ruote” formato da un gruppo di scolari in bicicletta che andranno e torneranno da scuola accompagnati dai volontari, lungo percorsi prestabiliti e messi in sicurezza. Come per le linee dei veri autobus, i percorsi avranno un capolinea e delle fermate intermedie, individuate con cartelli che riporteranno gli orari di partenza e passaggio nell’andata e nel ritorno da scuola. Per aumentare la visibilità e la sicurezza tutti i ragazzi indosseranno un casco ed una pettorina colorata e catarifrangente, come pure gli accompagnatori. I ragazzi coinvolti saranno almeno 100. Le biciclette e le attrezzature saranno fornite dal progetto

Siamo fieri di essere una delle tre scuole in Italia ad aver ricevuto il finanziamento – ha spiegato Daniela Di Piazza, dirigente dell’Istituto scolastico Ipsseoa -. Siamo ancora di più orgogliosi dell’interpretazione che affidiamo allo sport e ai suoi valori, al rispetto delle regole e alla condivisione della solidarietà. La diffusione della cultura sportiva costituisce un valore aggiunto. C’è voglia di fare, di vivere e c’è anche la proposta di uno stile sano che consenta ai nostri giovani di affrontare la quotidianità”.

L’Università di Catania, tramite il dipartimento Biometec e il Centro di Ricerca in Attività Motorie, ha immediatamente sposato questo progetto rivolto ai giovani e ai meno giovani – ha detto il rettore Francesco Priolo -. Lo sport, infatti, oltre ad essere occasione di riscatto e inclusione sociale, è anche uno strumento di cultura e ritengo che proprio il suo valore culturale rappresenti un aspetto fondamentale per tutti noi”.

È anche un’occasione per l’Università di Catania – aggiunge – per aprirsi al territorio offrendo le proprie competenze alle future generazioni. Basti pensare che tra i nostri docenti annoveriamo il prof. Filippo Di Mulo, tecnico della Nazionale di Atletica protagonista alle recenti Olimpiadi. Altro aspetto importante per i nostri giovani è la mobilità in sicurezza e in modo coordinata e corretta, garantita dal progetto”.

“Lo sport è educazione, è vita, è il terzo pilastro che accompagna le persone nella crescita fisica, psichica e sociale – ha aggiunto Luigi Fortuna, presidente del Csain -. La scuola è fondamentale per poter integrare e far crescere queste operazioni educative e formative. Dobbiamo perseguire questa strada tutti insieme”.

Il nostro dipartimento ha al suo interno corsi di laurea mirati sia alla riabilitazione, sia allo studio e analisi del movimento, quindi da azioni mirate alle attività ludiche a quelle agonistiche. È un progetto che ci consentirà di fornire una base scientifica importante” ha affermato il prof. Salvatore Salomone, direttore del Biometec dell’Università di Catania.

Un progetto che vedrà sul campo i docenti dell’università impegnati al fianco dell’istituto per promuovere e diffondere le corrette attività in campo motorio e della sana alimentazione – ha chiarito il prof. Giuseppe Musumeci, direttore del Centro di ricerca in Attività motorie dell’ateneo catanese -. Basti pensare che il Sistema sanitario nazionale impegna oltre due miliardi di euro l’anno per curare patologie connesse alla sedentarietà come ad esempio l’obesità infantile”.


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