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“PretenDiamo Legalità”: la Scuola “Maiorana” di Catania incontra la Polizia di Stato

In una società globalizzata in cui spesso prevalgono la prevaricazione sugli altri e l’assenza di regole, questa iniziativa acquista ancor più valore poiché promossa proprio tra i banchi di scuola

La Polizia incontra gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado Quirino Maiorana di Catania, diretta dalla Preside dott.ssa Gisella Barbagallo, per promuovere tra le giovani generazioni la cultura della legalità, del rispetto delle regole e della partecipazione attiva e consapevole alla realtà sociale odierna.

L’incontro su “Cittadinanza Attiva” della Polizia di Stato, che rientra nell’ambito della sesta edizione del progetto “PretenDiamo Legalità” in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, è avvenuto lo scorso 12 maggio presso l’Aula Magna della Scuola e ha raccolto l’entusiasmo e la partecipazione degli alunni che hanno interagito con i relatori in un coinvolgente dibattito.

Tema centrale del meeting la legge intesa come sistema dinamico in continua evoluzione che, come previsto dalla Costituzione vigente, si adegua ai cambiamenti sociali, al fine di tutelare i diritti e la sicurezza di tutti i cittadini.

Preziose e interessanti le testimonianze fornite dai relatori – poliziotti della Questura di Catania – che hanno raccontato episodi, avvenuti anche in quartieri più periferici della città, in cui ad emergere è stata sempre l’importanza di prediligere la legalità e la promozione della stessa tra i giovani in età scolare.

Grande interesse tra i ragazzi che hanno posto numerose domande, curiosi di conoscere dettagli di operazioni e arresti importanti nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, nelle sue diverse declinazioni, in ambito nazionale e locale.

Massima soddisfazione è stata manifestata dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Gisella Barbagallo, che ha inteso sottolineare la necessità di promuovere tra i ragazzi la difesa della legalità: “Ritengo indispensabile, oggi più che mai, la sensibilizzazione tra i ragazzi volta alla partecipazione attiva nella società, a favore del rispetto delle regole, della legge e delle norme che regolano la civile convivenza”.

In una società globalizzata in cui spesso prevalgono la prevaricazione sugli altri e l’assenza di regole, questa iniziativa acquista ancor più valore poiché promossa proprio tra i banchi di scuola.

 


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