cataniaAttualitàRaddoppio ferroviario della Catania – Messina, c’è l’ok del governo regionale
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Annuncio dell'assessore Falcone
Raddoppio ferroviario della Catania – Messina, c’è l’ok del governo regionale
Grazie a questo provvedimento sarà possibile chiudere a stretto giro la Conferenza dei servizi che ha raccolto oltre trenta pareri per un'opera da 42 km, di cui l'80 per cento in galleria, che creerà una linea a doppio binario fra Fiumefreddo e Giampilieri
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Grazie a questo provvedimento sarà possibile chiudere a stretto giro la Conferenza dei servizi che ha raccolto oltre trenta pareri per un'opera da 42 km, di cui l'80 per cento in galleria, che creerà una linea a doppio binario fra Fiumefreddo e Giampilieri
“In meno di dieci giorni, a seguito del giudizio di compatibilità dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, il Governo Musumeci ha completato con un proprio atto deliberativo l’iter autorizzatorio del Raddoppio ferroviario Messina-Catania, l’intervento infrastrutturale più importante che la Sicilia vedrà nei prossimi dieci anni. Adesso la strada verso la gara d’appalto può dirsi in discesa, ma non abbasseremo la guardia: con Rfi e l’ad Maurizio Gentile abbiamo concordato la pubblicazione della gara entro il prossimo mese di settembre“.
Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, a seguito del delibera della Giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, di chiusura dell’iter autorizzatorio del raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo della linea ferroviaria Messina-Catania.
Grazie a questo provvedimento sarà possibile chiudere a stretto giro la Conferenza dei servizi che ha raccolto oltre trenta pareri per un’opera da 42 km, di cui l’80 per cento in galleria, che creerà una linea a doppio binario fra Fiumefreddo e Giampilieri con caratteristiche anche di metropolitana. “Il Governo Musumeci – conclude l’assessore regionale – ha il merito di aver rianimato l’iter di appaltabilità di un’opera da 2,3 miliardi di euro, già concepita durante il Governo Berlusconi ma che, negli anni seguenti, era stata messa da parte. Oggi, dopo anni di interventi non organici, la Regione Siciliana interviene e vigila con una visione organica e globale del sistema ferroviario dell’Isola“.