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Rifiuti: dal prossimo 1 giugno l’indifferenziato verrà raccolto due volte al mese in 9 Comuni del Catanese

L’iniziativa, della Srr Catania area metropolitana, interesserà la popolazione di nove Comuni del catanese dove, dal prossimo 1 giugno, il rifiuto indifferenziato verrà raccolto solo due volte al mese. Si tratta di: Nicolosi, Pedara, Ragalna, San Gregorio, Santa Maria di Licodia, Trecastagni, Valverde, Viagrande e Zafferana Etnea

Ridurre il rifiuto indifferenziato da conferire in discarica. Questo l’obiettivo del progetto “Differenziamo per differenziarci”, presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, tenutasi alle Ciminiere di Catania. L’iniziativa, della Srr Catania area metropolitana, interesserà la popolazione di nove Comuni del catanese dove, dal prossimo 1 giugno, il rifiuto indifferenziato verrà raccolto solo due volte al mese. Si tratta di: Nicolosi, Pedara, Ragalna, San Gregorio, Santa Maria di Licodia, Trecastagni, Valverde, Viagrande e Zafferana Etnea.

L’intervento, mira a promuovere una raccolta differenziata sempre più spinta, per ottenere un doppio obiettivo: economico, con un risparmio determinato dalla minore quantità di immondizia portata in discarica e, ambientale, a salvaguardia dell’ecosistema naturale del pianeta.

E questa mattina, a presentare l’iniziativa alle Ciminiere, erano presenti: il presidente della Srr Catania area metropolitana, Francesco Laudani; l’assessore regionale all’Energia e ai rifiuti, Daniela Baglieri; il dirigente del Dipartimento acqua e rifiuti della Regione siciliana, Calogero Foti.

Presenti anche i Sindaci di alcuni Comuni dove l’iniziativa è pronta a partire: Angelo Pulvirenti, per Nicolosi; Alfio Cristaudo, per Pedara; Turi Chisari per Ragalna; Giuseppe Messina per Trecastagni e Salvatore Russo per Zafferana Etnea.

Con loro anche il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno che ha portato la sua esperienza di realtà territoriale sopra i 20mila abitanti, dove l’iniziativa è partita un anno fa. Presenti anche diversi assessori comunali dei territori interessati dal progetto.

“Dobbiamo spingere ulteriormente la raccolta differenziata e ridurre ancora l’indifferenziato da conferire in discarica – ha evidenzia il presidente della Srr, Francesco Laudani –. L’obiettivo è permettere a tutti i Comuni della Srr di lanciare il progetto “Differenziamo per differenziarci”. Tra l’altro, con quest’iniziativa, i Comuni avranno il vantaggio che nel giorno in cui non si farà raccolta indifferenziata, gli operatori ecologici potranno essere destinati ad altre mansioni di igiene urbana, come lo spazzamento e la scerbatura. Nelle realtà territoriali dove il progetto è già partito, abbiamo ottenuto ottimi risultati, superando l’80% di differenziato raccolto. Questo perché le persone tendono a differenziare ancor di più”

Il presidente della Srr ha anche presentato le diverse attività che la Società sta portando avanti, a cominciare dalla progettualità elaborata insieme ai Comuni per accedere ai fondi del Pnrr, a questo si aggiunge un concorso nelle scuole di educazione ambientale. Il presidente ha poi puntato sull’importanza dei Centri comunali di raccolta, chiedendo alla Regione un ulteriore intervento. Un progetto importante questo di “Differenziamo per differenziarci”, già realtà ad Aci Bonaccorsi, Biancavilla, Camporotondo Etneo, Milo, Sant’Alfio e San Pietro Clarenza, tutti Comuni dove la differenziata ha superato il 65% di raccolta differenziata.

“C’è una carenza impiantistica, bisogna partire da questo dato di fatto – ha evidenziato l’assessore regionale Baglieri –, bisogna dunque, spronare tutte le progettualità in campo. Servono gli impianti nei territori ma occorre anche una raccolta differenziata sempre più alta. Bisogna agire con azioni ad hoc soprattutto nelle Città metropolitane. È possibile fare una economia circolare”.


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