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Santa Venerina: l’ex presidente del Consiglio comunale Giuseppe Marano scioglie le riserve: “mi candido rispondendo alle richieste della città”

"Il nostro laboratorio è sulla piazza Municipio, è aperto a quanti vogliano collaborare al progetto e alle altre novità che partiranno presto - afferma -. Il progetto di “integrazione generazionale” si muove dall’esperienza e dalla lucida conoscenza dell’Ente e della burocrazia"

Giuseppe Marano si candida a sindaco. Ha sciolto le riserve l’ex presidente del Consiglio comunale che ha ufficializzato la propria corsa alle prossime amministrative. Laureato in Architettura indirizzo urbanistico, 53 anni, consigliere dell’Ordine, da 27 anni al servizio della Regione, da 20 consigliere comunale di cui 5 da presidente del Consiglio durante i quali ha introdotto strumenti di partecipazione popolare come i Consigli comunali aperti e le basi per la diretta streaming delle sedute, attivate successivamente. E’ stato artefice della nascita di una “vera stagione dei Beni culturali locali”.

Rompo gli indugi spinto dal gruppo che da sempre mi collabora, da quanti si sono via via aggiunti e dalla crescente spinta da parte dei giovani che mi chiedono di sostenere le loro istanze e aspettative. Il nostro laboratorio è sulla piazza Municipio, è aperto a quanti vogliano collaborare al progetto e alle altre novità che partiranno presto – afferma -. Il progetto di “integrazione generazionale” si muove dall’esperienza e dalla lucida conoscenza dell’Ente e della burocrazia e verrà orientato verso strumenti di partecipazione popolare finalizzati a risvegliare il senso di appartenenza e di identità. E’ il momento di puntare sui giovani e le loro utili potenzialità intellettuali, sull’associazionismo in genere, sul settore produttivo. In generale si pensa a una efficiente politica dei servizi comunali ed a questioni aperte come viabilità, criticità economiche e razionalizzazione della spesa, nonché alla ripresa dell’iter del PRG dopo 5 anni di inutile fermo.  Perché possa essere veramente #Tuttaunaltrastoria è il momento di metterci la faccia. C’è bisogno di tutti, c’è bisogno di ognuno di noi”.


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