Prosegue la campagna per la sensibilizzazione sul fenomeno delle truffe e sui rischi della contraffazione, a tutela della salute e dell’economia delle fasce più deboli della popolazione.
Nell’ambito di un progetto nazionale che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini ed, in particolar modo, coloro che sono considerati maggiormente a rischio, tra cui gli anziani, di sovente vittime di raggiri telefonici e truffe, il Comandante della Compagnia di Acireale, Capitano Domenico Rana, alla presenza del sindaco Quintino Rocca, ha tenuto una conferenza presso la sala consiliare del comune di Aci Sant’Antonio, a cui hanno partecipato anche il Comandante della Stazione Carabinieri di Aci Sant’Antonio, Luogotenente Carica Speciale Pietro Sciolto e il Comandante della Polizia Municipale dello stesso Comune, Capitano Stefano Parisi, assieme al parroco don Angelo Milone.
Il Capitano Rana, durante l’incontro, rivolto non solo agli anziani ma anche ai giovani impegnati nel servizio civile, ha posto l’attenzione sulle varie metodologie di raggiri che vengono riscontrati nel quotidiano lavoro dei Carabinieri, in special modo quelle in cui vengono prese di mira le persone più vulnerabili, poiché spesso con figli o nipoti che vivono lontano da casa.
In particolare, la truffa più usuale è quella dell’ “incidente”, ove il truffatore, utilizzando il legame di affetto intercorrente tra l’anziano e i propri parenti, dopo aver individuato la vittima, la contatta telefonicamente informandola che il familiare è rimasto coinvolto in un incidente e che rischia l’arresto o, ancora peggio, che necessita di urgenti cure. Così facendo, il malvivente, presentandosi successivamente come Carabiniere o avvocato presso l’abitazione della vittima, chiede denaro o gioielli per evitare che il parente subisca gravi conseguenze giudiziarie o per far sì che lo stesso riceva le urgentissime cure sanitarie. La malcapitata, turbata per quanto sta accadendo al proprio familiare, è così portata a consegnare ogni cosa al malfattore purché tutto si risolva.
A tal proposito, il Capitano, durante la conferenza, ha evidenziato che nessun appartenente alle forze dell’ordine, né tantomeno alcuna azienda fornitrice di servizi pubblici o istituto bancario, può chiedere, a qualsiasi titolo, del denaro per un servizio richiesto o per la risoluzione di un problema. Ha rinnovato, dunque, il consiglio di rivolgersi immediatamente alla più vicina Stazione Carabinieri o al Numero di Emergenza 112, attivo 24h su 24h.
Infine, sono stati distribuiti a tutti i presenti, per la massima diffusione possibile tra la cittadinanza, i depliant prodotti d’intesa tra il Comando Provinciale e le Diocesi del territorio, con degli utili e semplici consigli per evitare le truffe.
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