Politica Presente La Vardera

Silvia Fallico prima donna presidente del Consiglio comunale di Bronte

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La massima assise cittadina di Bronte segna una svolta ed elegge presidente Silvia Fallico, dottoressa in Scienze Motorie, insegnante e speaker radiofonica di 27 anni, prima donna a rivestire questa prestigiosa carica nella storia democratica della città del pistacchio. Al suo fianco, in veste di vicepresidente, siederà Daniele Faia, dottore in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione.

La seduta ha visto la partecipazione straordinaria del deputato regionale Ismaele La Vardera, leader di Centrocorrente, che il consigliere Giuseppe Castiglione ha invitato a sedere fra i banchi del Consiglio, e dell’avvocato Massimo Fiumara, vice coordinatore regionale del movimento.

Visibilmente emozionata, Silvia Fallico ha espresso la propria gratitudine: “accolgo questo ruolo con profonda consapevolezza e onore. – ha affermato nel suo intervento – Mi impegnerò a fondo per essere all’altezza del compito, collaborando con l’intero Consiglio per il progresso e il benessere della nostra comunità”.

Infine, Daniele Faia ha sottolineato l’alto valore istituzionale del mandato: “Ringrazio i colleghi per una fiducia andata oltre le aspettative – ha aggiunto -. Custodirò questa responsabilità garantendo la massima imparzialità nello svolgimento delle funzioni consiliari”.

Entrambi hanno ricevuto gli auguri di buon lavoro da parte di tutto il Consiglio comunale: “Oggi celebriamo una radiosa pagina di storia per questo paese. – ha affermato il sindaco avv. Giuseppe Gullotta – Per la prima volta abbiamo eletto una donna alla guida dell’Aula. Tra l’altro la più giovane della Sicilia, un primato che si unisce a quello di Sofia Serravalle che è l’assessore più giovane d’Italia. Oggi abbiamo compiuto un passo che riflette le capacità, l’autonomia e la maturità democratica di questo gruppo che è stato in grado di sovvertire i pronostici in occasione delle elezioni e che oggi dimostra di essere capace si assumersi la responsabilità dell’amministrazione della città nel rispetto dei principi della democrazia partecipata”.