I militari dell’Arma, impegnati in nottata in un servizio di controllo del territorio, in stretta sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti intorno alla mezzanotte sul viale Vittorio Veneto, nei pressi di un Istituto di Credito dove un passante ha segnalato un furto ancora in atto.
Raggiunta la zona indicata gli operanti sono stati avvicinati dal segnalante il quale ha raccontato loro che uno dei due ladri, arrampicatosi alla ringhiera era entrato nel cortile interno di un complesso residenziale con ingresso su viale Vittorio Veneto.
Il complice, invece, stava cercando di scardinare con violenza una grondaia in rame, installata sullo stabile con affaccio su via Firenze.
Gli operanti, nella circostanza, nell’apprendere che i due erano arrivati a bordo di una piccola auto di colore grigio, improvvisamente, l’hanno vista sfrecciare davanti ai loro occhi, proveniente da via Firenze.
L’autista ha attraversato l’intersezione con il viale Vittorio Veneto a velocità sostenuta ma gli operanti, riusciti ad annotare la targa, diramando al contempo la nota di ricerca per le altre gazzelle in zona.
Poco dopo un altro equipaggio ha intercettato la predetta auto che si è fermata nei pressi dello stabile, dove era stato segnalato il furto, notando subito dopo che uno dei due ne era sceso. A quel punto i Carabinieri sono intervenuti bloccando entrambi gli uomini, identificati per due 42enni catanesi. Il meno giovane dei due, trovato alla guida, è stato anche sanzionato amministrativamente perché circolava con la patente scaduta e con l’autovettura sottoposta a sequestro.
In auto gli operanti hanno trovato una grondaia in rame, pronta per essere trasportata, mentre, sui sedili posteriori un palanchino di 100 cm e una borsa da lavoro con arnesi da scasso tra cui un martello, tronchesina, forbici, torcia, chiavi di vario tipo ed una lama.
Un altro equipaggio, nel frattempo, nell’effettuare un sopralluogo ha accertato che dallo stabile di via Firenze la grondaia in rame risultava quasi staccata poiché penzolante, mentre, all’interno del cortile hanno notato un’altra grondaia già smontata e posizionata nella ringhiera, pronta per essere portata via.
Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale e ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva entrambi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per “furto aggravato in concorso” e “possesso ingiustificato di chiavi e/o grimaldelli”.
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