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“Una donna all’ospedale di Siracusa sta morendo e l’ospedale pubblico di Catania si rifiuta di ricoverarla”, l’ira di Vinciullo

Da giorni, l’ospedale Umberto I di Siracusa chiede aiuto agli ospedali pubblici di Palermo e di Catania per ricoverare una signora affetta da una gravissima patologia che non può essere curata dai medici siracusani perché privi di struttura e mezzi per farlo

Da giorni, l’ospedale Umberto I di Siracusa chiede aiuto agli ospedali pubblici di Palermo e di Catania per ricoverare una signora affetta da una gravissima patologia che non può essere curata dai medici siracusani perché privi di struttura e mezzi per farlo. Lo dichiara l’ex parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo e assessore designato alle prossime elezioni amministrative di Siracusa con il candidato sindaco Ezechia Paolo Reale.

Mentre l’ospedale di Palermo ha dato una disponibilità, facendo presente, però, di non avere posti letto, il centro grandi ustioni all’ospedale Cannizzaro di Catania, nonostante, a quanto pare, abbia un posto libero, da giorni si rifiuterebbe di accogliere la donna.

“Come se l’ospedale fosse un bene appartenente solo ai catanesi e non all’intera Regione Siciliana – dice – Questo atteggiamento non è consentito, non è sopportabile e non è, assolutamente, condivisibile, perché gli ospedali di Catania si reggono ed esistono anche grazie alle tasse che paghiamo noi siracusani. Per questo motivo, prima di intraprendere forme eclatanti di lotta, che possono essere strumentalizzate in questa campagna elettorale, cosa che non voglio fare, invito, per l’ultima volta, i dirigenti dell’ospedale Cannizzaro di Catania a volere, immediatamente, ricoverare la paziente, proprio perché, ribadisco il concetto, l’assistenza ospedaliera fa parte del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale. Non esiste, infatti, un servizio sanitario provinciale e per cui chi è residente in un provincia fortunata ha diritto all’assistenza e chi, invece, risiede in una provincia sfortunata non ne ha diritto. Una cosa assurda e insopportabile, che pone, ancora un a volta, il problema della mancata realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, che è e rimane, una macchia indelebile nella storia della nostra provincia, che questa volta, anziché essere umiliata dalla classe politica regionale e nazionale, è stata umiliata dalla propria classe politica, cioè dall’amministrazione comunale uscente, che non è stata nemmeno in grado di impegnare le risorse che erano state assegnate dalla Regione e dallo Stato”.


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