Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato il pluripregiudicato acese Carmelo Privitera, di 49 anni, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio sostanza stupefacente nonché per ricettazione.
Lo scorso 13 settembre, nell’ambito della quotidiana attività di contrasto ai reati in materia di stupefacenti, personale della Sezione Investigativa del commissariato di Acireale, a seguito di una mirata attività investigativa si portava sulle tracce di Privitera, soggetto con numerosissimi precedenti penali per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. Alle prime ore dello stesso giorno, i predetti poliziotti coadiuvati dall’Unità Cinofila della questura di Catania procedevano alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo e dei luoghi pertinenti alla stessa. L’esito positivo consentiva di rinvenire circa mezzo chilogrammo di sostanza stupefacente di tipo marijuana, contenuta in un’unica busta in cellophane trasparente, nonché vario materiale utile al confezionamento.
La sostanza stupefacente veniva recuperata dai poliziotti nonostante un maldestro tentativo di disfarsi della stessa da parte di Privitera.
Una più accurata e attenta analisi di quanto rinvenuto nel corso della perquisizione, permetteva inoltre di rinvenire un mazzo di chiavi identificative di un garage posto in un luogo diverso dall’abitazione, il cui immediato controllo portava alla scoperta di un’autovettura Fiat Panda Cross, di ultima generazione, risultata provento di furto l’estate scorsa ai danni di un turista francese dimorante nel capoluogo etneo.
L’insieme di quanto rinvenuto è stato sequestrato penalmente e l’autovettura rinvenuta è stata affidata in giudiziale custodia, in attesa del completamento delle procedure burocratiche attivate con i canali internazionali per definire la restituzione del mezzo al legittimo proprietario.
Carmelo Provitera, pertanto, è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del Pm di turno, sottoposto a giudizio per direttissima dinnanzi al Giudice Monocratico del Tribunale Etneo, il quale ne ha disposto in attesa di giudizio la misura cautelare dell’obbligo di firma davanti la polizia giudiziaria e la permanenza domiciliare dalle 21 alle 7.
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