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Autorità portuale di Catania e Augusta, Forza Italia invita Musumeci a negare l’intesa sulla nomina

Gli "azzurri" in modo compatto criticano la possibile scelta di Di Sarcina, chiedendo al governo regionale di negare l'intesa sul nome

Prosegue la guerra sul nome del nuovo presidente dell’autorità portuale di Augusta e Catania, con Forza Italia che in modo compatto critica l’ipotesi messa in campo dal sottosegretario del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri che vorrebbe come presidente Francesco Di Sarcina, attuale segretario generale dell’Autorità del Mar Ligure Orientale. Nella giornata di ieri era stato l’ex ministro Stefania Prestigiacomo a puntare il dito contro l’esponente pentastellato e a stretto giro di posta sono arrivate anche altre critiche da diversi esponenti “azzurri”.

Per Marco Falcone, deputato Ars e commissario di Forza Italia per la provincia di Catania, assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, il futuro dell’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale “deve essere svincolato dalle logiche autoreferenziali che finora hanno dominato il dibattito sulla nuova governance. In questo senso, appare opportuna la presa di posizione degli onorevoli Barelli e Prestigiacomo che, nei giorni scorsi, era stata preceduta dall’allarmato appello della Regione Siciliana. Sul nome del nuovo presidente – prosegue Falcone – siamo ad uno stallo ormai intollerabile che, purtroppo, rischia di avere ricadute negative sull’ente. Non entriamo nel merito dei nomi, ma chiediamo che il ministro Giovannini non si presti a strumentalizzazioni e giochi di potere che non fanno gli interessi della Sicilia. Ad andarci di mezzo sarebbe infatti la governance di uno degli enti più strategici per l’Isola, quell’Autorità portuale di Augusta e Catania che, da strumento di sviluppo, verrebbe sminuita a merce di scambio per bizantinismi politici”.

Anche il coordinatore regionale di Forza Italia e presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè è intervenuto sul dibattito, ribadendo come per lui sia fondamentale per la tutela dell’economia della Sicilia sud orientale che la scelta del presidente dell’Autorità di sistema di Augusta e Catania sia autorevole, condivisa ed espressione del territorio. “Le indiscrezioni relative agli orientamenti del Ministro su questa nomina ci lasciano basiti – ha detto -. La Sicilia non può essere terra di compensazione per le nomine del nord. Promoveatur ut amoveatur non è accettabile a danno della Sicilia. Il presidente Musumeci non conceda un’intesa per una nomina così strategica per lo sviluppo di una parte importante del nostro Paese. Forza Italia non è mai stata consultata su questo tema e non esiste quindi alcuna ipotesi concordata con la maggioranza di governo”.

 


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