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Avviato l’iter per adottare il Piano urbanistico comunale a Bronte

Ieri mattina in Comune è arrivato il dott. Calogero Beringheri, dirigente generale del Dipartimento Urbanistica dell’Assessorato Territorio ed Ambiente

“Aggiornare ed integrare il vecchio Prg (Piano regolatore generale) i cui vincoli sono scaduti, per adeguarlo alle nuove normative e creare occasione di sviluppo economico e sociale”. È l’indirizzo che il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha fornito all’Ufficio Urbanistica del Comune, chiedendo esplicitamente di avviare l’iter per adottare quello che, nel rispetto dei nuovi dettami normativi regionali, non si chiama più Prg, ma Puc (Piano urbanistico comunale).

Per questo ieri mattina in Comune è arrivato il dott. Calogero Beringheri, dirigente generale del Dipartimento Urbanistica dell’Assessorato Territorio ed Ambiente. Il suo compito, quello di indicare agli uffici del Comune quali sono gli orientamenti da rispettare nella redazione del Puc.

“Le leggi urbanistiche sono cambiate – spiega il dott. Beringhieri – ed a differenza del vecchio Prg impongono alcune procedure nella redazione del Puc, che le amministrazioni devono rispettare. Prima di ogni cosa vanno coinvolte persone e territorio. Poi lo sfruttamento del suolo va sottoposto a criteri, senza dimenticare che è possibile ampliare le aree industriali in contiguità con quelle esistenti”. E Bronte punta realmente ad ampliare la sua Zona artigianale, come si evince da una dettagliata relazione che il dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune, il geometra Nino Saitta, ha già redatto:

“Nella relazione che abbiamo già sottoposto alla Regione – spiega Saitta –, abbiamo per grandi linee evidenziato cosa bisogna modificare nel passaggio normativo dal Prg al Pug.
Senza dubbio l’ampliamento della Zona artigianale per aumentare gli insediamenti produttivi. Ma nel nuovo Pug il Comune punta anche ad aumentare le aree destinate ad edilizia economico popolare, per garantire a tutti di poter costruire un alloggio in cooperative. Un altro aspetto importante è quello che prevede la rimodulazione del centro storico, attraverso l’abbattimento degli immobili fatiscenti ed inutilizzati da restituire alla Città in spazi comuni. Con questo sistema creeremo anche le condizioni per evitare lo sfruttamento di ulteriori fette di territorio. Sono soddisfatto perché quanto indicato è stato, in linea di massima, condiviso dal dott. Beringhieri”.

Soddisfatto anche il sindaco Pino Firrarello: “Ho lavorato negli anni ’80 per far approvare il Piano di fabbricazione. – ha affermato – Durante la mia precedente sindacatura è stato approvato il primo Prg della storia della Città. Adesso dobbiamo adeguarci alle nuove normative per dare ai brontesi strumenti sempre più innovativi per lo sviluppo e creare le condizioni per migliorare l’assetto urbanistico dell’abitato e la vita dei cittadini”.


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