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Catania, arresti, denunce e sequestri: incessante attività della Polizia nelle zone di frontiera

Arrestati due uomini e denunciati altri in stato di libertà

La Polizia di Stato di Catania, nei giorni scorsi, ha arrestato due uomini e denunciati altri in stato di libertà. A operare, agenti delle Volanti e delle MotoVolanti che, in taluni casi, hanno interagito con personale delle altre articolazioni territoriali della Questura quali la Squadra Mobile e il Commissariato sezionale Borgo Ognina.

Nella mattinata di giovedì, un equipaggio di Volante è intervenuto in un’abitazione nel quartiere San Giorgio, dove era stata segnalata una violenta lite familiare in corso.

Sul posto gli operatori ricostruivano la dinamica degli eventi, accertando che la richiedente l’intervento aveva subito un’aggressione da parte del figlio, assuntore di sostanze stupefacenti, il quale pretendeva che la donna gli desse del denaro per acquistare la droga.

Dalle dichiarazioni della vittima, particolarmente scossa dagli eventi, emergeva un clima di costante sudditanza e di terrore che la stessa era costretta a subire quotidianamente per assecondare le incessanti richieste economiche del figlio nel corso delle continue crisi di astinenza e per le quali lo aveva già denunciato in passato.

Pertanto, dopo aver acquisito la denuncia della donna ed espletate le formalità di rito, l’uomo veniva tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e, su disposizione del P.M. di turno, associato presso il carcere di piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P.

Nella notte tra giovedì e venerdì, gli agenti di una Volante impegnati nell’ordinario servizio di controllo del territorio in zona San Cristoforo – rione popolare dove insistono numerose piazze di spaccio organizzate e già teatro di numerose operazioni antidroga effettuate nel corso degli anni – notavano due giovani sopra il tetto di uno stabile.

I due, alla vista degli operatori, tentavano di darsi a precipitosa fuga.

Uno di essi raggiungeva rapidamente la sede stradale e, dopo un breve inseguimento e una colluttazione con i poliziotti, veniva bloccato. Sottoposto a perquisizione personale, lo stesso veniva trovato in possesso di un marsupio con all’interno sostanza stupefacente già suddivisa in dosi – nello specifico 2 grammi di mariujana, 18 di crack e 7 di cocaina – oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente. Sempre all’interno del marsupio venivano rinvenuti 8 proiettili calibro 9, un proiettile calibro 7,65 e la somma in banconote di piccolo taglio di 185 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Il secondo giovane, nel frattempo, dal tetto dello stabile era entrato all’interno di un appartamento, dove, però, veniva prontamente bloccato dall’equipaggio di un’altra Volante, prontamente giunta in ausilio.

Dall’ispezione dei luoghi, caratterizzati dalla presenza di un sofisticato sistema di videosorveglianza, si appurava che quell’appartamento, sebbene al momento vuoto, veniva verosimilmente utilizzato per lo smercio di sostanze stupefacenti.

Accertamenti esperiti nell’immediatezza dei fatti permettevano di identificare i fermati per due giovani incensurati, rispettivamente di 20 e 18 anni.

Dopo le incombenze di rito e il sequestro dello stupefacente, delle munizioni e del denaro, il primo fermato veniva arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di munizionamento e per resistenza a pubblico ufficiale; il secondo veniva denunciato in stato di libertà per concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Su disposizione del P.M. di turno, l’arrestato veniva posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza per direttissima.

Infine, nel pomeriggio di ieri, personale delle MotoVolanti, unitamente a personale del Commissariato Borgo Ognina, interveniva in via Alcide De Gasperi, dove era stata segnalata la presenza di due giovani che si aggiravano tra le auto in zona sosta con fare sospetto. Poco prima dell’arrivo degli equipaggi, i due si allontanavano dal posto a bordo di uno scooter, venendo però intercettati poco dopo, proprio dall’equipaggio della MotoVolante che pattugliava piazza Europa.

Il primo tentativo dei poliziotti di fermare i due andava a vuoto e da qui scaturiva un lungo e pericoloso inseguimento al quale prendeva parte anche personale dei Falchi, giunto in ausilio dei colleghi.

Lo sforzo di far perdere le proprie tracce all’interno delle viuzze del quartiere Picanello messo in atto dai fuggitivi, realizzando anche pericolosissime scorrerie in contromano, si concludeva in via Lo Scalzo, dove venivano bloccati e posti in sicurezza.

Accertamenti esperiti nell’immediatezza dei fatti permettevano di identificare i fermati per due pregiudicati catanesi, rispettivamente di 34 e 18 anni.

Dopo le incombenze di rito i due venivano denunciati in stato di libertà per il reato di resistenza a pubblico ufficiale ed inoltre sanzionati ai sensi del codice della strada. Il mezzo, infine, veniva posto sotto sequestro per mancanza di copertura assicurativa.


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