La nuova stagione della Camerata Polifonica Siciliana si apre con un triplo concerto d’anteprima. Domani alle 19 al Museo Diocesano di Catania salirà sul podio il maestro Giovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana, per dirigere l’Orchestra da Camera di Messina, con Antero Arena primo violino, in un triplo concerto che vedra’ la partecipazione straordinaria del Trio di fiati Syrinx di Bucarest: Dorel Baicu al flauto, Dorin Gliga all’oboe e Pavel Ionescu al fagotto. Il programma della serata esplorera’ due secoli di musica mitteleuropea, a partire dal repertorio barocco.
L’Orchestra eseguirà la suite d’orchestra dall’Opera Scylla et Glaucus di Jean-Marie Le-clair, il Concerto in Fa WV L: D11 di Johann Friedrich Fasch per flauto, oboe e orchestra, il Concerto RV 570 La Tempesta di mare di Antonio Vivaldi per flauto, oboe e fagotto e orchestra, per concludere con Romanian Folk Dances dell’ungherese Be’la Bartok, nell’arrangiamento per orchestra d’archi di Arthur Willner: la suite di sette danze composte nel 1915 nata dall’elaborazione di altrettante danze popolari rumene, inizialmente scritte per pianoforte solo.
La stagione 2018 della Camerata Polifonica Siciliana prenderà il via, sempre al Museo Diocesano di Catania, il prossimo 18 marzo, e sarà presentata ufficialmente nei prossimi giorni. L’Orchestra da Camera di Messina, costituita in associazione nel 1974, grazie al lodevole impegno di un gruppo di giovani musicisti messinesi, si e’ arricchita in tutti questi anni di numerose e significative esperienze musicali e oggi costituisce una delle espressioni più interessanti della cultura musicale messinese.