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Catania, eseguiti tre provvedimenti per espiazione pena definitiva dalla Polizia di Stato

Tutte le persone raggiunte dai provvedimenti sono state poste in regime di arresti domiciliari

Nella mattinata di ieri, personale del commissariato Librino ha dato esecuzione a un provvedimento per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Catania nei confronti di Maurizio Salici, classe 1975.

L’uomo, condannato in via definitiva a 3 anni e 8 mesi di reclusione e a mille euro di multa, perché riconosciuto colpevole di rapina impropria aggravata in concorso, commessa a Catania l’8 febbraio 2016, è stato ammesso al regime alternativo della detenzione domiciliare per scontare il residuo della pena.

Pertanto, personale del commissariato Librino, ha seguito gli adempimenti di rito e notificato il suddetto provvedimento; quindi, Salici è rimasto nella propria abitazione ristretto in regime di detenzione domiciliare.

Nella stessa mattinata è stato eseguito anche un provvedimento di detenzione domiciliare, su provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania emesso a seguito di ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Catania, nei confronti di Giuseppe D’Agata, classe 1994, riconosciuto colpevole in via definitiva per i reati di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti continuata e in concorso, commessa a Catania il 30 aprile 2016, per i quali ha riportato una condanna pari a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione e a 10mila euro di multa.

L’uomo è stato ammesso al beneficio della detenzione domiciliare, potendo, così, scontare il residuo pena al suo domicilio.

Per quanto sopra, D’Agata, dopo le incombenze di rito, è rimasto ristretto nella propria abitazione, in regime di detenzione, domiciliare per scontare il residuo della pena.

Sempre nella mattinata di ieri, è stato eseguito altro provvedimento di detenzione domiciliare, su provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Catania emesso a seguito di ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Catania, nei confronti di Agatino Strano, classe 1989, riconosciuto colpevole in via definitiva per i reati di furto aggravato in concorso, commesso a Camporotondo Etneo, fra il 25 e il 26 gennaio 2017, riportando una condanna pari a 2 anni e 10 mesi di reclusione e 600 euro di multa.

Il predetto, ammesso al beneficio della detenzione domiciliare, dopo le incombenze di rito, è rimasto ristretto nella propria abitazione per scontare il residuo della pena.


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