Un lavoro sinergico tra privati cittadini, associazioni del territorio e amministrazione comunale per cercare di recuperare, una volta per tutte, l’ex scuola “Capponi-Recupero” di via Villa Glori. Questa la proposta che il comitato “Terranostra”, attraverso il suo componente Carmelo Sofia, lancia a Palazzo degli Elefanti.
Si tratta di un processo lungo e molto complesso ma con la possibilità, passo dopo passo, di risanare quella che da troppi anni rappresenta una delle più grande ferite aperte nel quartiere di Picanello.
A pochi passi dall’impianto “Velletri” c’è questo enorme scheletro di lamiere e muri sfondati usato anche in passato per compiere attività criminali. Un sito che potrebbe diventare un centro di aggregazione per tutto il territorio.
Nell’ex scuola, infatti, c’è un campetto che potrebbe consentire ai ragazzini di fare attività fisica all’aria aperta mentre le sale potrebbero accogliere una biblioteca e qualsiasi altro tipo di iniziativa delle associazioni della terza età.
Sin dal momento della sua chiusura, circa dieci anni fa, su questa struttura si sono fatte tantissime ipotesi sul possibile utilizzo. “Purtroppo alle parole e alle proposte non sono mai seguiti fatti concreti e oggi l’intero quartiere di Picanello paga un grosso prezzo in termini di sicurezza e vivibilità – afferma Sofia -. Ecco perché chiediamo, al sindaco e all’assessore al ramo, che per il recupero dell’ex scuola di via Villa Glori si crei una cabina di regia dove, attraverso piccole ma determinanti iniziative, dai costi contenuti, e coinvolgendo l’imprenditoria, il tessuto sociale e la componente aggregativa del quartiere si possa riqualificare definitivamente questo impianto a consegnarlo a tutto il territorio“.
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