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Catania, “Famiglia quasi perfetta”, al Teatro Musco in scena cinque amici e una commedia dall’irresistibile ritmo comico

“Famiglia quasi perfetta” è una commedia in cui valori come l’amore o l’amicizia saranno amaramente messi in discussione da un banale e innocente scherzo, che darà il via ad un’aspra contesa dalla quale nessuno verrà escluso

Una cena, cinque amici, quattro risate scandite da ricordi, confessioni, equivoci che conducono la serata verso il confronto, trasformando l’apparente atmosfera di complicità in un furibondo scontro verbale dall’irresistibile ritmo comico. Con la regia di Francesco Maria Attardi e un cast scoppiettante e affiatato, al Teatro Angelo Musco di Catania arriva in scena “Famiglia quasi perfetta”: una commedia in cui i protagonisti – interpretati da Francesca Ferro, Eduardo Saitta, Francesca Agate, Adriano Aiello e Plinio Milazzo – si concederanno senza filtri, mettendo in dubbio vedute politiche, condizioni sociali, credenze popolari e soprattutto rapporti familiari. Lo spettacolo debutterà giovedì 30 novembre, alle ore 19, e sarà poi replicato fino al 17 dicembre.

“Famiglia quasi perfetta” è una commedia in cui valori come l’amore o l’amicizia saranno amaramente messi in discussione da un banale e innocente scherzo, che darà il via ad un’aspra contesa dalla quale nessuno verrà escluso. “L’opera – racconta il regista Francesco Maria Attardi – mette in luce come scelte innocue possano diventare fonte di conflitti, portando alla luce rancori nascosti e verità scomode. L’insegnamento che si può trarre da un lavoro del genere, apparentemente leggero, è la necessità di una comunicazione onesta e aperta nelle relazioni interpersonali, che paga sempre”.

In una commedia basata sulle relazioni, come “Famiglia quasi perfetta”, la regia gioca un ruolo cruciale nel gestire tempi, ritmi e ascolto. I tempi, ovvero la scelta dei momenti in cui i personaggi parlano o reagiscono, sono fondamentali per creare un flusso naturale e per sottolineare i momenti chiave della narrazione. I ritmi, che riguardano il passo e l’intensità delle interazioni, contribuiscono a mantenere l’attenzione dello spettatore e a guidare le emozioni della scena. E, infine, l’ascolto è vitale per garantire che le reazioni dei personaggi siano credibili e ben calibrate, riflettendo la realistica dinamica delle relazioni umane.
Queste tutte le repliche dello spettacolo: venerdì 1 dicembre (ore 21), sabato 2 (ore 17.30 e 21), domenica 3 (ore18), venerdì 8 (ore 21) sabato 9 (ore 17.30 e 21), domenica 10 (ore 18), venerdì 15 (ore 21), sabato 16 (ore 17.30 e 21), domenica 17 dicembre (ore 18).


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