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Catania, l’Ecosistema dell’Innovazione “Samothrace” muove i primi passi

Il prof. Salvatore Baglio è stato nominato presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione

Il prof. Baglio

L’Ecosistema dell’Innovazione “Samothrace”, promosso e coordinato dall’Università di Catania e finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca, muove i primi passi ufficiali.

Dopo la costituzione della Fondazione “Samothrace” che gestirà l’ecosistema con il ruolo di Hub, nei giorni scorsi si è tenuta la prima assemblea che ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione e del collegio dei revisori.

Il prof. Salvatore Baglio, ordinario di Misure Elettriche ed Elettroniche, è stato nominato presidente della Fondazione “Samothrace” per il quadriennio 2022-2026 dal rettore Francesco Priolo dell’Università di Catania.

A seguire l’assemblea, nel corso della prima riunione, ha eletto i componenti del Cda: la dott.ssa Agata Distefano (nominata dal socio Meridionale Impianti), la prof.ssa Emanuela Esposito (Università di Messina), la dott.ssa Emilia Garito (Quantum Leap), la dott.ssa Anna Leonardi (Distretto Tecnologico Micro e nano sistemi Sicilia), il dott. Angelo Luca (UPMC Italy), il prof. Enrico Napoli (Università di Palermo), il dott. Vittorio Privitera (CNR), la prof.ssa Alessia Tricomi (INFN). Sono stati nominati, inoltre, i membri del collegio dei revisori dei conti: il prof. Pierluigi Catalfo (presidente) e i dottori Giorgio Sangiorgio e Salvatore Russo (componenti).

L’ecosistema prevede 9 Spokes coordinati dall’Università di Catania (Spoke1), dall’Università di Messina (Spoke2), dall’Università di Palermo (Spoke3), dal Cnr-Imm (Spoke4), dall’Infn (Spoke5), da STMicroelectronics (Spoke6), da Meridionale Impianti (Spoke 7), da Upmc Italy (Spoke 8) e da Quantum Leap (Spoke 9).

“Samothrace, acronimo di Sicilian Micro and Nano Technology Research and Innovation Center, è molto di più di un progetto di ricerca e ciò non solo per l’entità del finanziamento ottenuto, oltre 120 milione di euro – spiega il prof. Salvatore Baglio -. È un’iniziativa volta alla realizzazione di un ecosistema dell’innovazione e dunque “un sistema coordinato di numerosi diversi attori che agiscono in maniera coordinata per un obiettivo comune” che, partendo dalla consolidata ed apprezzata vocazione territoriale nel settore delle micro e nano tecnologie, eseguirà attività di ricerca e trasferimento tecnologico in sei settori strategici per lo sviluppo regionale quali salute, ambiente, mobilità sostenibile, beni culturali, energia, agricoltura di precisione”.

La micro e nano elettronica, i micro e nano sistemi saranno il filo conduttore di questo ecosistema che punterà tra le altre cose alla realizzazione di dispositivi per auto elettriche e per sistemi di guida autonoma, di componenti di potenza ad altissima efficienza basati su nuovi materiali quali carburo di silicio e arsenurio di gallio, di microsistemi per la medicina nucleare di precisione, di microsistemi per la fruizione intelligente dei patrimonio artistico ed archeologico, di microsistemi biomedicali indossabili o impiantabili, di sensori e  sistemi di monitoraggio per l’ambiente la razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse in agricoltura – aggiunge il presidente della Fondazione Samothrace -. Si produrrà conoscenza e si lavorerà per la conversione di tali conoscenze e risultati della ricerca scientifica in prodotti e brevetti e si stimolerà e supporterà il trasferimento tecnologico verso il mercato per massimizzare l’impatto delle ricerche sul tessuto industriale, sul territorio e sulla società tutta”.

L’ecosistema Samothrace prevede di assumere almeno 115 ricercatori e 70 dottorandi, oltre il personale necessario per la gestione e il management del progetto, infine, Samothrace investirà oltre 15 milioni di euro in “bandi a cascata” per il coinvolgimento di ulteriori soggetti per la realizzazione di attività complementari a quelle già previste nel progetto su temi specifici.

Radicato in Sicilia, il progetto intende svilupparsi e crescere con una visione aperta all’intero territorio nazionale ed internazionale, partner strategici collaborano già in Samothrace ma la fondazione opererà per stringere collaborazioni ed alleanza strategiche in ambito nazionale ed internazionale.

Samothrace è una bella sfida – conclude il prof. Baglio – è stato un onore, una grande responsabilità ed un piacere coordinare gli sforzi dell’Università di Catania, delle altre Università siciliane, dei centri di ricerca e di aziende di dimensioni diverse e raggiungere questo primo successo. Gli obiettivi sono ambiziosi e le sfide che ci attendono per i prossimi tre anni particolarmente stimolanti. I partner del progetto Samothrace sono pronti e fortemente motivati, ma la sfida vera sarà nella Fondazione ed in quanto saprà fare ed ottenere per approfittare dell’opportunità offerta dal Pnrr, per rendere “stabili” i risultati ottenuti con il progetto e per massimizzarne l’impatto”.


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