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“Chalermo Evolution”, un corto teatrale chiude il progetto socio-culturale di Zō

Chalermo è l'antico nome di San Giovanni Galermo e significa caverna abbandonata

Zo Centro culture contemporanee di Catania, attraverso la partnership con la coooperativa sociale Prospettiva, ha realizzato nel quartiere periferico catanese di San Giovanni Galermo il progetto culturale e sociale “Chalermo Evolution”, reso possibile grazie a “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini”, il progetto del Comune di Catania, con i fondi del ministero della Cultura, finalizzato alla diffusione della cultura nelle periferie e nel centro storico più problematico della città etnea.

Dopo il laboratorio dei musicisti Josè Mobilia e Paolo Angeli, e i laboratori teatrali con la compagnia francese Cie Anteprima, il gruppo teatrale Note di Colore e con la compagnia torinese Stalker Teatro, venerdì 22 dicembre, dalle 17 in poi, nella sede di Prospettiva in via San Luca Evangelista 6, si terrà l’evento finale di “Chalermo Evolution”.

Si comincia con la performance musicale 3R Sound, legata alla riscrittura da parte di ragazzi del centro di brani rap, reggae e rock. Seguirà il trailer teatrale “Chalermo evolution”. Chalermo è l’antico nome di San Giovanni Galermo e significa caverna abbandonata. Marco Pisano, educatore della cooperativa Prospettiva, referente per il laboratorio teatrale: “Da questa suggestione è partito il progetto per trattare il tema della comunità educante, partendo dal nostro quartiere, dalle storie che lo abitano, dai luoghi che ogni giorno contribuiscono alla crescita dei più giovani”.

Una ventina i ragazzi, dai 7 ai 15 anni, che hanno lavorato sul laboratorio teatrale e quello di danza, altri sette hanno lavorato sul laboratorio musicale. Pisano: “Al di là del progetto Chalermo, noi questo percorso teatrale ce lo porteremo anche nei mesi successivi. Non a caso lo spettacolo è un trailer teatrale che anticipa quello che faremo in seguito”.

Il progetto “Chalermo Evolution”, iniziato in primavera, ha approfondito il progetto “Chalermo” del 2022, continuando l’indagine sul territorio al fine di creare delle azioni collettive teatralizzate a cura dei partecipanti ai laboratori, migliorando la socializzazione con altri gruppi teatrali già incontrati, ampliando anche i pubblici e mescolando i fruitori delle attività. Inoltre, i workshop hanno permesso un’ulteriore conoscenza con artisti di fama internazionale, alcuni dei quali già incontrati nello step precedente, con ottimi risultati sul piano della creazione collettiva e dell’espressione individuale.

Le performance ideate e realizzate dai giovani a rischio di San Giovanni Galermo hanno dimostrato di avere assorbito le modalità delle proposte dei tutor esterni, migliorando le capacità di ascolto e relazione nei gruppi, il team-working e le composizioni/drammaturgie collettive. Pamela Toscano, ideatrice del progetto “Chalermo Evolution” per Zo Centro culture contemporanee: “In questa edizione di “Chalermo” si è scelto di privilegiare le azioni creative degli abitanti del quartiere, che avevano già avuto uno “scossone” l’anno precedente, inteso come ampliamento dei loro orizzonti culturali, gusti artistici di riferimento e possibilità di espressione. Si è rilevato un balzo in avanti, sia dal punto di vista dell’interesse e della partecipazione che dei risultati artistici multidisciplinari”.

I percorsi artistici previsti erano specificamente multidisciplinari data la caratteristica di Zo come ente proponente. Il percorso più legato all’ambito musicale ha visto da una parte un’indagine sonora del quartiere periferico di San Giovanni Galermo. Da questo, a giugno, si è passati alla composizione di “Chalermo Percussion”, a cura del percussionista e compositore Josè Mobilia, musicista e insegnante che spazia dalla musica antica all’avanguardia, dalle tradizioni popolari al jazz, dal classico all’improvvisazione all’elettronica, percorso che ha avuto poi un collegamento con quello teatrale con una incursione del gruppo Note di Colore, che accoglie portatori di disabilità. A luglio, poi, i ragazzi di Prospettiva si sono confrontati con il musicista sardo Paolo Angeli, specializzato in etnomusicologia, nella musica sperimentale e jazz d’avanguardia.

Passando al teatro, un altro percorso già intrapreso nella edizione precedente è stato “Identitè” a cura della compagnia francese Anteprima, che a novembre ha permesso un’indagine giocosa ma intima sul riconoscimento di sé stessi, la creazione di una drammaturgia collettiva poetica attraverso parole e gesti espressivi. Anche questa parte delle attività si è intersecata con il gruppo Note di Colore. Ai percorsi già descritti si sono aggiunti degli incontri speciali, intensivi, a metà tra il workshop e l’happening, in cui il quartiere di San Giovanni Galermo è entrato in contatto con artisti di eccellenza con cui parlare, discutere, ma anche imparare e creare insieme. E’ successo, a fine novembre, grazie agli interventi interattivi di Stalker Teatro, Santa Briganti e di Sicily Folk.


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