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Eruzione Etna 1669, Marano: “Campanarazzu, sito archeologico di Misterbianco, rinasce grazie alla mia legge”

La deputata regionale sull’istituzione di una giornata della memoria grazie alla legge 8/2022: “Una pagina di storia diventa occasione di valorizzazione turistica”

“Il lancio del nuovo brand del sito archeologico di Campanarazzu e la proiezione in tutte le scuole di Misterbianco di un documentario che ne racconta la bellezza rappresentano oggi un importante risultato fatto di sinergie, lavoro di gruppo ma soprattutto di ascolto del territorio. Con un obiettivo duplice: far conoscere ai più giovani i nostri luoghi di cultura e al contempo rivalorizzarli in chiave economica e di sviluppo turistico. Grazie a un emendamento in Finanziaria regionale a mia firma, è stato inserito un apposito capitolo di bilancio dedicato al sito e che ogni anno viene rifinanziato”.

Così la deputata regionale M5s, Jose Marano, alla conferenza stampa che si è svolta oggi a Misterbianco alla presenza del sindaco Marco Corsaro, dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione e alle Politiche sociali, Marina Virgillito e del componente del cda della Fondazione culturale Monasterium Album, Carmelo Santonocito, per presentare il nuovo logo che inaugura una stagione di riqualificazione e rilancio dell’antico centro abitato di Misterbianco.

La legge regionale 8/2022, infatti, ha previsto l’istituzione della giornata della memoria della grande eruzione dell’Etna che nel 1669 devastò diversi centri etnei (Misterbianco, Mascalucia, Belpasso, San Pietro Clarenza, Nicolosi). Grazie alla legge approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana, questa pagina di storia è diventata occasione di ricordo ma anche di valorizzazione turistica del Vulcano e di tutto il territorio etneo.

“Campanarazzu – ha detto il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro –grazie alla legge regionale fortemente voluta dalla deputata Marano ha potuto beneficiare di 250mila euro, risorse che investiremo per iniziative strutturali e infrastrutturali che interesseranno tutta l’area e che ci permetteranno di riqualificarla in un’ottica di promozione e divulgazione”.


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