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“Gli antifascisti sono mer…”: bufera sul consigliere Lega ad Acireale, poi si scusa

Il caso è stato sollevato dalla sezione locale del Partito democratico

“Gli antifa sono mer…, negli Usa come Italia. Spero che Trump abbia il coraggio di trattarli come meritano, facendo sparare”. Ad Acireale è bufera sul consigliere comunale e commissario cittadino della Lega Alessandro Coco, che in un commento pubblicato su Facebook ha scritto duri insulti contro gli antifascisti, augurandosi una repressione nel sangue delle proteste contro l’uccisione di George Floyd.

Il caso è stato sollevato dalla sezione locale del Partito democratico: “Purtroppo anche oggi ci tocca assistere all’ennesimo episodio vergognoso di violenza verbale e di odio sulla rete. Questa volta però rimaniamo esterrefatti e sbigottiti perché a pronunciare parole così gravi non è un cittadino qualsiasi bensì Alessandro Coco, commissario della Lega in città ma soprattutto rappresentante in seno al civico consesso cittadino. Il consigliere Coco commentando le proteste che in questi giorni stanno investendo gli Stati Uniti a seguito dell’omicidio di George Perry Floyd, brutalmente assassinato da un agente di polizia, si lascia andare al suo peggiore repertorio, mostrando la vera natura illiberale del suo pensiero quando auspica che le proteste dei movimenti americani vengano soffocate nel sangue. Come se ciò non fosse sufficiente – continuano – alle molte proteste seguite al commento, il consigliere Coco ha ritenuto di rispondere irridendo e sbeffeggiando tutti quei cittadini che indignati contestavano le sue parole vergognose. Sentire un qualsiasi cittadino esprimersi con questo gergo sarebbe inaccettabile, pensare che a tenere toni ed atteggiamenti simili sia un esponente delle istituzioni risulta insopportabile. Ci teniamo a sottolineare che come Partito Democratico ci attiveremo per evidenziare nelle sedi opportune il modus operandi del consigliere Coco, nella speranza che prima possibile ritiri quanto scritto, si scusi con la città e magari, in un sussulto di dignità, rassegni le dimissioni preservando il prestigio dell’istituzione e della città che rappresenta. A conclusione il nostro più vivo ringraziamento va a Flavio Pugliatti, che per primo ha sottolineato la gravità di quanto stava accadendo, e ai tanti che lo hanno seguito nello stigmatizzare quelle parole chiedendone la cancellazione”.

Il consigliere ha poi chiesto scusa.


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