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Gravina di Catania, “ero a mangiare un panino” ma doveva essere ai domiciliari: arrestato

Nel medesimo servizio, gli operanti si sono poi concentrati sulle verifiche del rispetto delle norme della circolazione stradale elevando sanzioni per circa 2mila euro

Nell’ambito delle decisioni assunte in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il Comando Provinciale Carabinieri di Catania, nell’ultimo quadrimestre, ha notevolmente intensificato i “servizi straordinari e coordinati a largo raggio”, anche grazie al rinforzo delle squadre della “Compagnia d’ Intervento Operativo – C.I.O.” del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”. Tali azioni preventive, insieme alle attività di prevenzione generale svolte dalle altre Forze di Polizia, hanno lo scopo di contrastare l’illegalità diffusa e aumentare la sicurezza percepita della cittadinanza, attraverso una presenza sul territorio efficace, costante e visibile.

In tale ambito, i Carabinieri della Compagnia di Gravina, sono stati impegnati in un servizio coordinato di controllo nel centro cittadino, finalizzato a colpire reati di criminalità comune e a verificare le prescrizioni che i soggetti sottoposti a misure custodiali alternative alla detenzione sono tenuti ad osservare.

Al riguardo, all’esito dei controlli agli arrestati domiciliari, i Carabinieri hanno tratto in arresto per “evasione” un 29enne pregiudicato di Mascalucia, che non si trovava nella propria abitazione. In quel frangente, la moglie convivente del soggetto, compresa la gravità della situazione, si è subito attivata per rintracciare il marito, che al telefono, nonostante lei cercasse di persuaderlo a rientrare, le ha candidamente riferito di essere in giro e di non essere intenzionato a ritornare a casa.

A quel punto sono quindi scattate le ricerche dell’uomo, attraverso la predisposizione di un consistente dispiegamento di forze, circostanza che evidentemente ha indotto il 29enne, sentendosi braccato, a recarsi in caserma per giustificare la propria condotta. A determinare l’allontanamento, come dichiarato dall’evaso, sarebbe stata la fame e la necessità di andare a mangiare un panino in un fast food.

I militari hanno ripristinato a suo carico la misura in corso degli arresti domiciliari.

Nel medesimo servizio, gli operanti si sono poi concentrati sulle verifiche del rispetto delle norme della circolazione stradale, rivolgendo la loro attenzione alle principali arterie e piazze del centro storico, disponendo una serie di pattuglie appiedate e posti di controllo. In tale occasione, i Carabinieri hanno provveduto ad identificare una trentina di persone e a sottoporre ad accertamenti una ventina di veicoli, elevando 6 violazioni al Codice della Strada (mancata copertura assicurativa, mancata revisione periodica, guida con patente scaduta) per un importo complessivo di 2.000 euro, e sequestrando amministrativamente 2 mezzi, con il contestuale ritiro di una patente, colpendo in particolare quelle condotte di guida che possono creare un pericolo per gli utenti della strada.


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