In tendenza

Gravina, un evento dedicato a Sant’Agata

A fare gli onori di casa è stato il professore Ernesto Calogero, portavoce dell'associazione "Catania, riàlzati!" che ha sinteticamente presentato l'evento

È stata inaugurata a Gravina di Catania alla presenza di un folto pubblico la mostra dal titolo “Agata e la santità della donna” ideata dalle Associazioni culturali “Cesare Masi” e “Catania, riàlzati!”.

La mostra, che sarà visitabile fino a lunedì 5 febbraio compreso presso la sede dell’Associazione “Masi” in via Etnea 305 a Gravina, comprende fotografie, pittura e abiti aventi tutti come comune denominatore la figura della martire catanese. A fare gli onori di casa è stato il professore Ernesto Calogero, portavoce dell’associazione “Catania, riàlzati!” che ha sinteticamente presentato l’evento.

Dopo l’intervento, con annessa benedizione, del parroco della Chiesa madre “S. Antonio di Padova” di Gravina che ha sottolineato l’importanza ed attualità della figura di Agata, è stato il sindaco di Gravina, Massimiliano Giammusso, a rimarcare “l’importanza di eventi come questo che servono a rinsaldare il legame fra Sant’Agata e la città di Gravina”.

L’avvocato Nunzio Andrea Russo, presidente dell’Associazione nazionale avvocati cristiani, ha sottolineato “l’interesse dell’iniziativa che sottolinea, ancora una volta, l’attualità della figura di Agata”.

La professoressa Maria Concetta Mangiameli, vicepresidente dell’Associazione “Cesare Masi” ha sinteticamente presentato le attività della stessa ed ha invitato i presenti a frequentarla, anche in momenti diversi dall’evento agatino proposto, per consultare la biblioteca di cui l’associazione dispone e fare così aggregazione culturale.

Il professore Antonio Aiello, storico locale, si è infine soffermato su un miracolo di Sant’Agata avvenuto a Gravina (che all’epoca recava ancora l’antica denominazione di “Plache”) “nei pressi del monastero di Sant’Antonello e precisamente nella proprietà di un cittadino privato la cui casa venne miracolosamente risparmiata in occasione dell’eruzione del 1669 dalla lava che mutò improvvisamente il suo corso in presenza di un quadro contenente l’immagine della Santa catanese”.

All’inaugurazione erano altresì presenti la docente e stilista di moda Valentina Santagati, la professoressa Simona Impellizzeri, la dott.ssa Giovanna Gulino in veste di pittrice ed il dottor Giovanni Consoli. A conclusione dell’evento è stato quindi presentato il libro “Sant’Agata in remoto” di Carmelo Aurite e Sonia Distefano.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni