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Mascalucia, tornano sul territorio due “cani di quartiere” muniti di collarino rosso

I “cani di quartiere” muniti di collarino sono, infatti, esemplari previamente prelevati dal territorio, condotti all’oasi canina e sterilizzati

Prosegue il piano operativo attuato dal comune di Mascalucia per la gestione e il contenimento del fenomeno del randagismo. In mattinata sono stati reimmessi nel territorio due “cani di quartiere” muniti di collarino rosso.

Il sindaco Vincenzo Magra e l’assessore con delega al Randagismo Angelo Caponnetto hanno preso parte al reinserimento dei randagi avvenuta in presenza del Comando della Polizia Locale, che gestisce il progetto “RandagiAMO”, dei medici veterinari dell’Asp di Catania e delle volontarie che giornalmente si prendono cura degli animali.

La reimmissione dei cani completa di fatto l’iter procedurale attuato dal Comune di Mascalucia in conformità alle linea guida dell’Asp e alla normativa di settore.

I “cani di quartiere” muniti di collarino sono, infatti, esemplari previamente prelevati dal territorio, condotti all’oasi canina e sterilizzati prima di essere riportati nelle aree comunali in quanto ritenuti dai medici veterinari assolutamente innocui perchè adeguatamente socializzati sia con gli altri cani, sia con gli uomini.

“Mascalucia è lieta di accogliere i propri “cani di quartiere” – dichiara il sindaco Vincenzo Magra – Abbiamo lavorato sinergicamente come amministrazione, col comando di polizia locale, l’Asp e le associazioni presenti sul territorio per adottare delle buone pratiche a tutela dei nostri “amici a 4 zampe” e della cittadinanza. Mi preme ringraziare l’assessore Caponnetto, il comandante della Polizia locale Orazio Vecchio e gli ispettori capo Maurizio Currò e Filippo Patti e i volontari per l’impegno e la dedizione profusi. Restiamo fermamente convinti che i cani non pericolosi per i cittadini ed i loro simili abbiano il diritto di vivere in libertà all’aria aperta e di essere accuditi”.


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