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Ripreso mentre getta rifiuti in strada, Zappalà rompe il silenzio: “Io ho sbagliato, da Trantino caduta di stile”

"Ho sbagliato! - così esordisce Zappalà - Sono consapevole dell’errore che ho commesso e accetterò la sanzione che le leggi dello Stato Italiano prevedono per tale la violazione. Mi è stata, già, notificata un’ammenda e sono stato identificato"

Dopo giorni di silenzio, Lanfranco Zappalà rompe il silenzio e lo fa attraverso i suoi canali social. Nei giorni scorsi è stato rintracciato dalle videocamere mentre si sbarazza di spazzatura illecitamente. Le immagini catturate sono chiare e mostrano Lanfranco Zappalà, ex candidato sindaco per l’ala riformista a Catania, mentre scarica tre sacchi di rifiuti in una discarica abusiva nella zona di Piano Tavola a Belpasso.

Ho sbagliato! – così esordisce Zappalà – Sono consapevole dell’errore che ho commesso e accetterò la sanzione che le leggi dello Stato Italiano prevedono per tale la violazione. Mi è stata, già, notificata un’ammenda e sono stato identificato.”

Poi ricostruisce i fatti: “ è circolato sui media e sui social un video filmato della Polizia Municipale di Belpasso, in cui vengo ripreso mentre deposito tre sacchi: erano solo foglie , materiale organico biodegradabile, non pericoloso. Quel luogo era controllato da telecamere, della cui esistenza io ero a conoscenza. Purtroppo la discarica di domenica era chiusa, e ho pensato che depositando i sacchi contenenti fogliame sul ciglio della strada sarebbero stati agevolmente raccolti. Dopo alcuni giorni, però, sono stato convocato dalla polizia municipale e mi è stata notificata l’ammenda per la violazione compiuta.”

Zappalà poi passa all’attacco: “Da fonti giornalistiche, ho appreso che il video girava già da giorni, ancor prima di essere depositato da parte della polizia municipale di Belpasso alla Procura della Repubblica di Catania. Un fatto gravissimo, di cui il sindaco e gli uffici comunali preposti dovranno spiegare nelle sedi opportune, in quanto il sistema di controllo delle telecamere appartenente al corpo di polizia municipale è di loro competenza. Per questo e per garantire la mia difesa tecnica nel procedimento penale, ho dato incarico all’avvocato Dario Riccioli. Ma questa è un’altra storia”.

“Il sindaco di Belpasso – ancora il post dell’ex candidato – si è detto stupefatto e si è premurato a giustificarsi, ammettendo che “qualcosa nel suo Comune “non ha funzionato. Ma questo non basterà! Sto predisponendo tutti gli strumenti che l’ordinamento giuridico mette a mia disposizione per la difesa, affinché io possa tutelare la mia persona dal fango mediatico che mi è stato gettato addosso appositamente, e per tutelare la mia famiglia dalle infami minacce e dagli insulti del tutto gratuiti.”

E infine ultimo attacco al sindaco di Catania, Enrico Trantino, che scrisse sui social “un ex qualcosa (non aggiungo altro), spesso pubblica video di discariche cittadine, chiedendo cosa stia facendo il sindaco”.

“Mi dispiace peraltro, – conclude Zappalà – la caduta di stile del nostro sindaco di Catania, che, approfittando della situazione, non specificava che l’infrazione era accaduta nel territorio di Belpasso, alimentando così le ingiurie dei catanesi nei miei riguardi”.


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