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Sos mare tra meduse e riscaldamento, domani lo zoologo Ferdinando Boero spiega ai ragazzi del Cutelli di Catania e del Marchesi di Mascalucia lo stato del Mediterraneo

L’incontro fa parte dei 30 appuntamenti in provincia di Catania del ciclo nazionale La Scienza a Scuola di Zanichelli: personalità del mondo scientifico incontrano insegnanti e studenti delle scuole superiori d’Italia. Per capire come la scienza cambia il mondo

Come sta il nostro mare? Non in buona salute. Oltre al riscaldamento globale anche la pesca eccessiva sta danneggiando il Mediterraneo. Sintomi di questo malessere sono le meduse, sempre più abbondanti. “La natura non ama il vuoto e le meduse svolgono il ruolo ecologico dei pesci che non ci sono più. E insieme a loro aumentano i mangiatori di meduse: pesci luna e tartarughe”. Questo spiegherà Ferdinando Boero, zoologo dell’Università del Salento agli studenti del Liceo Classico Mario Cutelli di Catania e dell’IIS Concetto Marchesi di Mascalucia (CT) nell’incontro dal titolo: il nostro mare fragile: la sostenibilità di mari e oceani nell’era dei cambiamenti climatici.

L’appuntamento fa parte del ciclo nazionale La Scienza a Scuola. Un tour didattico realizzato da Zanichelli, in giro per le scuole d’Italia, in cui ricercatori, docenti, divulgatori e personalità del mondo scientifico incontreranno i ragazzi per illustrare le ultime novità della scienza. Dalle Onde Gravitazionali alla vita nell’universo. Sono alcuni degli argomenti illustrati negli incontri presso gli istituti scolastici superiori italiani, in collaborazione con la rivista “Le Scienze”. Sono oltre 30 gli appuntamenti nelle scuole della provincia di Catania.

Cosa fare per il nostro fragile mare? È vitale per il nostro benessere unire i risultati di diverse discipline (fisica, biologia, chimica, geologia, ecologia, socioeconomia) per capire il funzionamento dei mari, la componente principale degli ambienti del pianeta. La protezione della natura nelle Aree marine protette (AMP) non basta. È necessario estendere la protezione a reti di AMP, istituendo circuiti internazionali. Ed è necessario uscire dall’era della combustione, producendo energia in modo pulito e sostenibile.
Il riscaldamento globale infatti aumenta lo spessore dello strato riscaldato in estate, provocando estese morie di invertebrati che non sopportano le alte temperature. La produzione di energia pulita con piattaforme eoliche mitiga il riscaldamento globale, crea oasi di biodiversità che connettono aree lontane tra loro e inibisce la pesca eccessiva. Ma per raggiungere questi obiettivi è necessaria una nuova cultura. A partire da scuola.

Prossimi appuntamenti per La Scienza a Scuola: il 7 novembre il fisico Giovanni Amelino-Camelia dell’Università La Sapienza di Roma parlerà di Relatività e Onde Gravitazionali al Liceo Scientifico Enrico Fermi di Paternò (CT) e all’IIS Concetto Marchesi di Mascalucia (CT).


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