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Workshop all’università di Catania: il linguaggio facile da leggere per favorire l’accesso nei percorsi educativi

Al Dipartimento di Scienze della formazione si è tenuto un workshop organizzato nell’ambito del progetto Erasmus+ “Accessible Information Material”

Diffondere i principi della facile scrittura per favorire l’accesso alle informazioni e l’inclusione sociale. Sono i temi principali del progetto Erasmus+ AIM -Accessible Information Material che sono stati al centro, nei giorni scorsi, nella sede del Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Catania, del workshop dal titolo “Favorire l’accesso nei percorsi educativi. Il linguaggio facile da leggere come strumento per l’inclusione”.
Il progetto, che ha visto la partecipazione dell’Università di Catania insieme ad altri sei partner europei, è finalizzato a diffondere i principi della facile scrittura. Proprio la “facile scrittura” consente di ri-scrivere testi di diversa tipologia – testi informativi, brochure, regolamenti, istruzioni, locandine –, ma anche i contenuti di pagine di siti web, utilizzando alcune regole codificate a livello internazionale.

“Si tratta di un metodo che favorisce la comprensione e migliora l’accesso autonomo alle informazioni, soprattutto da parte di tutti coloro che possono avere difficoltà nella padronanza della lingua scritta: persone disabili, ma anche immigrati, persone con modesti livelli di alfabetizzazione, anziani” spiega la prof.ssa Roberta Piazza, responsabile del gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze della formazione.

L’adozione della facile scrittura ha consentito al gruppo di ricerca del Disfor – aggiunge la prof.ssa Piazza, coadiuvata dalla dott.ssa Simona Rizzari – di realizzare testi informativi per le attività di orientamento in ingresso, l’immatricolazione degli studenti, la compilazione del piano di studi e le procedure relative fino al tirocinio. I materiali, semplici da comprendere, ma completi in termini di informazioni contenute, hanno guidato gli studenti nel reperire le informazioni per la scelta e la gestione consapevoli del percorso di studi. I principi della facile scrittura sono stati applicati alla ri-scrittura dei contenuti di pagine web del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione che costituiscono un canale di accesso alle informazioni non sempre immediato per gli studenti”.

“Al fine di favorire l’accesso alle informazioni attraverso l’utilizzo consapevole delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione, la ricerca ha consentito la creazione di un corso e-learning per formatori composto da 4 moduli e mirato a fornire alcune linee guida per organizzare e erogare corsi di formazione di facile comprensione sul tema e, in particolar modo, su come navigare sul web, crearsi un indirizzo di posta elettronica, scrivere un curriculum vitae utilizzando l’Europass, utilizzare alcuni programmi Office in maniera competente – spiega la docente dell’ateneo catanese -. L’intento è di trasformarlo in un Massive Open Online Courses dell’Università di Catania, strumenti di didattica online accessibili a chiunque in maniera libera e gratuita, e di particolare importanza per chi si occupa di formazione di soggetti disabili, migranti, adulti con bassi livelli di alfabetizzazione”.

Al workshop, introdotto dalla prof.ssa Elena Commodari, delegata al Cinao dell’ateneo catanese, e dalla prof.ssa Raffaella Strongoli, docente di Pedagogia speciale, hanno preso parte educatori delle strutture socio-assistenziali, personale educativo impegnato nei musei, nei servizi educativi di promozione del benessere e della salute, nei servizi per l’integrazione e inclusione degli immigrati e dei rifugiati, nei servizi di educazione formale e non formale per gli adulti e docenti della scuola.

“I partecipanti hanno avuto modo di applicare i principi appresi in attività esperienziali, guidati da tutor, in piccolo gruppo – conclude la prof.ssa Roberta Piazza -. Adesso questo metodo di facile scrittura sarà adottato nei rispettivi contesti di lavoro, riconoscendone così l’importanza di facilitare la comunicazione per consentire concretamente l’accesso di tutte le persone alle informazioni e, di conseguenza, promuovere un autentico processo di inclusione sociale”.


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