In tendenza

Scontri tra tifosi durante Padova-Catania, identificati altri 4 ultras

Nello specifico si tratta di quattro soggetti di 26, 31, 36 e 48 anni, di cui uno con precedenti per reati connessi alle manifestazioni sportive e già sottoposto a Daspo

In relazione ai fatti accaduti a Padova, riguardanti i tafferugli avvenuti durante l’intervallo della finale di andata della Coppa Italia di Lega Pro tra il Calcio Padova e il Catania, gli agenti della Digos della Questura di Catania, hanno identificato ulteriori quattro ultras etnei responsabili di aver partecipato attivamente agli episodi oggetto di indagine.

In particolare, gli agenti della Digos della Questura di Catania, dalla attenta visione di tutti i filmati estrapolati dal personale della Polizia Scientifica, dai riscontri effettuati con le immagini dei tornelli d’ingresso dello stadio “Euganeo” e dalla diretta conoscenza di alcuni soggetti, hanno individuato, identificato e segnalato altri quattro soggetti responsabili dei reati di violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, di scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive.

Nello specifico si tratta di quattro soggetti di 26, 31, 36 e 48 anni, di cui uno con precedenti per reati connessi alle manifestazioni sportive e già sottoposto a Daspo, mentre, altri due con precedenti per reati comuni.

In particolare, nonostante le forze di Polizia tentavano di ripristinare le condizioni di sicurezza, i facinorosi identificati continuavano nella loro azione di intemperanza contribuendo fattivamente nel creare disordine sfidando e opponendosi ai tutori dell’ordine con atti di violenza utilizzando la propria fisicità e un soggetto era munito di una tavola di legno e di una cintura borchiata. La presenza sul terreno degli scontri degli identificati, indifferenti di fronte all’intervento delle forze dell’Ordine, metteva a rischio l’incolumità degli astanti e dei citati operatori di Polizia.

Proseguono gli approfondimenti e gli accertamenti congiunti da parte delle Digos di Catania e Padova per la contestualizzazione delle singole condotte anche ai fini dell’adozione dei provvedimenti di Daspo.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni